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Quanto costa una consulenza AI: le voci del preventivo e come confrontarle

Una consulenza AI si paga in quattro modi: a giornata, a progetto, a pacchetto di ore o a canone. Cosa c'è dentro ogni formula, quali voci mancano quasi sempre e come confrontare due preventivi che sembrano parlare di cose diverse.

Chi chiede quanto costa una consulenza sull’intelligenza artificiale di solito ha già in mano due o tre proposte e non riesce a metterle una accanto all’altra. Una parla di giornate, una di un progetto chiuso, una di un canone mensile. I totali sono distanti e nessuno spiega perché.

Il motivo quasi sempre è che stanno vendendo tre cose diverse sotto la stessa parola.

Cosa si compra quando si compra “consulenza AI”

Sotto la stessa etichetta il mercato mette almeno quattro prodotti. Prima di guardare il prezzo conviene capire quale si sta comprando.

Cosa ti consegnanoCome si paga di solitoCosa resta all’azienda
Una strategia: casi d’uso, priorità, pianoA giornata o a progettoUn documento
Un prototipo su un processoA progetto, breveUna prova che funziona o no sui tuoi dati
Lo sviluppo di uno strumento veroA progetto o a pacchetto di oreUno strumento in produzione
Manutenzione ed evoluzioneA canone o a pacchetto di oreUno strumento che continua a funzionare

Quasi sempre il primo preventivo che arriva copre una sola di queste righe. Il secondo ne copre due. Confrontarli sul totale è come confrontare il prezzo di un progetto architettonico con quello della casa finita.

Le quattro formule di prezzo

A giornata. Si paga il tempo di una persona o di un team. È la formula delle grandi società di consulenza e dei consulenti indipendenti. Va bene quando la domanda è ancora aperta: capire da dove partire, valutare un’idea, preparare il vertice. Il rischio è che le giornate finiscano prima che qualcosa giri sul lavoro vero.

A progetto. Si paga un risultato descritto prima di cominciare. È la formula più rassicurante per chi firma, perché il totale è chiaro. Funziona se il risultato si può descrivere davvero. Se il fornitore quota a prezzo chiuso un processo che non ha visto, sta quotando il percorso pulito: le eccezioni arriveranno dopo, come varianti.

A pacchetto di ore. Si paga un monte ore di un team tecnico che costruisce e corregge. È la formula di chi sviluppa in modo continuativo. Va bene quando il progetto evolve mentre si usa, che con l’AI succede quasi sempre. Il rischio è non sapere quando finisce: serve un piano che dica cosa si fa con le ore di ogni mese.

A canone. Si paga la manutenzione e l’assistenza dopo la consegna. È la voce che manca più spesso nei preventivi più bassi.

I fattori che spostano il prezzo

Dentro la stessa formula il prezzo cambia per motivi che dalla prima chiamata non si vedono.

Quanto è chiaro il processo. Se chi lo esegue sa descriverlo, il lavoro di analisi è breve. Se la risposta a “come si fa oggi” è “dipende”, la parte più lunga sarà capirlo.

Quanti sistemi vanno toccati. Posta e cartelle condivise sono rapide. Un gestionale con API documentate è lavoro ordinario. Un software chiuso o installato su misura dieci anni fa allunga tutto.

Quanto costa un errore. Uno strumento che prepara una bozza controllata da una persona richiede controlli leggeri. Uno che scrive su un sistema contabile richiede validazioni, registri e modi per tornare indietro.

Chi forma le persone. Uno strumento che il team non sa usare resta una licenza pagata. Se la formazione non è nel preventivo, qualcuno dovrà pagarla dopo.

Quanto dura il rapporto. Una consulenza di poche giornate costa poco e lascia poco. Un rapporto che va dalla prova alla manutenzione costa di più e lascia uno strumento che lavora.

I costi che non stanno nel preventivo

Tre voci che quasi nessun fornitore scrive, perché non sono sue.

Il tempo delle tue persone. Qualcuno in azienda deve spiegare il processo, rispondere alle domande, provare le versioni intermedie. È di solito la persona più occupata dell’ufficio, perché è quella che il processo lo conosce. Se nel piano non ci sono le sue ore, il progetto rallenta e nessuno capisce perché.

Gli abbonamenti. Modelli AI, piattaforme di automazione, servizi di archiviazione. Su uno strumento aziendale tipico sono una voce piccola rispetto al lavoro umano. Vanno però scritti, con chi li paga e a nome di chi sono intestati.

L’uscita. Se un giorno cambi fornitore, cosa resta a te? Dove gira lo strumento, chi ha gli accessi, se i dati e i contenuti si esportano. Chiarirlo prima costa una riga di contratto. Chiarirlo dopo costa una trattativa.

Come confrontare due preventivi

Riportali alla stessa tabella. Per ognuno scrivi:

  1. 01

    Cosa resta alla fine

    Un documento, un prototipo, uno strumento in produzione o uno strumento con la manutenzione.

  2. 02

    Formula di prezzo

    Giornata, progetto, pacchetto di ore o canone. Se sono più di una, separale.

  3. 03

    Cosa hanno visto prima di quotare

    Hanno parlato con chi esegue il processo o solo con chi l'ha commissionato?

  4. 04

    Le eccezioni

    Sono nel prezzo o sono varianti? Chiedi due esempi di casi limite che hanno previsto.

  5. 05

    Il dopo

    Manutenzione, aggiornamenti dei modelli, modifiche ai software collegati: chi le fa e come si pagano.

  6. 06

    Le persone

    Formazione di chi userà lo strumento: inclusa, a parte o assente.

Fatto questo, i due totali di solito smettono di sembrare incomprensibili. Si vede che uno copre tre righe e l’altro una sola.

Quando conviene spendere poco e quando no

Spendere poco all’inizio ha senso. Una prova breve su un processo vero dice più di qualunque presentazione: se funziona, il preventivo successivo sarà preciso. Se non funziona, hai speso una frazione del budget per scoprirlo.

Spendere poco su tutto il percorso, invece, quasi sempre costa di più. Il progetto quotato sul percorso pulito si paga due volte: la prima al preventivo, la seconda in varianti.

È il motivo per cui noi di Martes AI, nello sviluppo AI per aziende, partiamo sempre da una fase esplorativa di dieci-quattordici giorni con un prototipo che lavora su casi veri. Dopo quella fase il preventivo dello sviluppo non è più una stima, perché il processo l’abbiamo visto. Lo sviluppo poi continua con un team di ingegneri a pacchetti di ore mensili e resta la sola manutenzione quando non serve più costruire. Abbiamo oltre 75 soluzioni AI in produzione per più di 65 clienti.

La domanda da fare prima del prezzo

Prima di chiedere quanto costa, chiedi quanto rende. Prendi il processo candidato: ore a settimana che prende oggi, costo orario di chi lo fa, settimane lavorative in un anno. Se lo strumento ne toglie anche solo una parte prudente, hai il tetto oltre il quale non conviene spendere. Come si fa il conto con numeri prudenti è spiegato nella guida su come misurare il ritorno dell’AI.

Se il preventivo che hai in mano riguarda un agente, la guida su quanto costa un agente AI su misura entra nelle fasce. Se stai ancora scegliendo con chi lavorare, servono i criteri per scegliere una consulenza AI e la mappa delle categorie di consulenza AI in Italia.

Domande frequenti

Quanto costa una consulenza AI per un'azienda?

Dipende dalla formula più che dal fornitore. A giornata si paga il tempo di un consulente, a progetto si paga un risultato definito, a pacchetto di ore si paga un team che costruisce, a canone si paga la manutenzione. Due preventivi si confrontano solo dopo averli riportati alla stessa formula e alle stesse voci.

Perché i preventivi di consulenza AI sono così diversi fra loro?

Perché quotano cose diverse. Uno vende un documento di strategia, uno vende un prototipo, uno vende lo sviluppo completo con la manutenzione. Prima di guardare il totale chiedi cosa ti resta in mano alla fine: un documento, uno strumento che gira o un team che sa usarlo.

Conviene pagare una consulenza AI a giornata o a progetto?

A giornata conviene quando la domanda è ancora aperta e serve qualcuno che aiuti a capire. A progetto conviene quando il risultato si può descrivere prima di cominciare. Se il fornitore propone un progetto a prezzo chiuso senza aver visto il processo, il prezzo chiuso coprirà il percorso pulito e le eccezioni arriveranno come varianti.

Quali costi di una consulenza AI non compaiono nel preventivo?

Tre, quasi sempre: il tempo delle persone interne che spiegano il processo e provano le versioni, gli abbonamenti ai modelli e agli strumenti, la manutenzione dopo la consegna. Il primo è il più sottovalutato perché lo paga l'ufficio più occupato.

Si può finanziare una consulenza AI?

La parte di formazione si può spesso finanziare con i fondi interprofessionali, la parte di sviluppo di solito no. Conviene chiedere al fornitore di separare le due voci nel preventivo, così si vede subito cosa è finanziabile.

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