Quasi tutte le aziende che incontriamo arrivano a Claude Team allo stesso modo. Tre o quattro persone usano già Claude con un abbonamento personale, qualcuno lo mette in nota spese, poi qualcun altro chiede se si può fare la stessa cosa per tutto l’ufficio.
È il momento giusto per fermarsi un attimo. Il piano Team non è la somma di tanti abbonamenti personali. È un’organizzazione, con un proprietario, delle regole e dei dati che stanno sotto condizioni diverse.
Martes AI fa formazione su Claude per le aziende che l’hanno scelto. Non vendiamo licenze. Quello che segue è quello che controlliamo con chi ci chiama prima di entrare in aula.
Cosa include il piano Team
Secondo la pagina prezzi di Anthropic e la scheda ufficiale del piano Team, lette il 5 ottobre 2026:
- Amministrazione e fatturazione centrali: una console da cui si invitano le persone, si assegnano i posti e si paga con una fattura sola.
- Accesso con SSO, cattura del dominio aziendale e permessi per ruolo.
- Connettori verso Google Drive, Gmail, Google Calendar, GitHub, Microsoft 365 e Slack, con controlli dell’amministratore su quelli remoti e locali.
- Ricerca su tutta l’organizzazione: Claude cerca nei documenti collegati invece di aspettare che qualcuno li incolli.
- Claude Code e Claude Cowork, il primo per chi sviluppa e il secondo per chi lavora su documenti e applicazioni.
- Nessun addestramento sui contenuti dell’azienda di default.
Due cose che la scheda dice e i confronti online spesso sbagliano. Il minimo è di due membri, non cinque. Il massimo è di 150 posti: oltre si va su Enterprise.
Chi ha già Microsoft 365 e sta valutando Copilot prima di attivare Team trova le differenze nella guida Microsoft Copilot o Claude in azienda.
Pro o Team: cosa cambia davvero
| Claude Pro | Claude Team | |
|---|---|---|
| Chi paga | La persona, anche se poi chiede il rimborso | L’azienda, con una fattura sola |
| Chi decide gli accessi | Nessuno, ognuno ha il suo account | Un amministratore che invita e rimuove |
| Accesso | Credenziali personali | SSO e dominio aziendale |
| Connettori e funzioni | Li sceglie la persona | Li ammette o li blocca l’amministratore |
| Dati | Condizioni per consumatori | Condizioni commerciali, niente addestramento di default |
| Quando una persona se ne va | L’account e le conversazioni restano suoi | L’amministratore toglie l’accesso e il lavoro resta in organizzazione |
L’ultima riga è quella che pesa di più e che nessuno guarda all’inizio. Con gli abbonamenti personali i progetti, le istruzioni e le conversazioni di lavoro stanno nell’account di chi li ha creati. Quando quella persona cambia lavoro, l’azienda perde tutto quello che aveva costruito. È lo stesso problema della shadow AI con la differenza che qui l’azienda lo stava pagando.
Posti Standard e Premium: come si sceglie
Il piano Team permette di mescolare i due tipi di posto. Secondo la scheda di Anthropic il posto Standard ha una capacità d’uso per sessione di 1,25 volte quella di Pro, il Premium di 6,25 volte, entrambi con limiti settimanali.
Posto Standard
- Chi usa Claude per scrivere, riassumere e rispondere
- Uffici amministrativi, personale, commerciale
- Chi usa Cowork su compiti brevi un paio di volte al giorno
- La maggior parte delle persone nei primi mesi
Posto Premium
- Chi usa Claude Code per diverse ore al giorno
- Chi lancia con Cowork compiti lunghi su molti documenti
- Chi ha già sbattuto più volte contro i limiti dello Standard
- Poche persone, scelte guardando l'uso reale
Il nostro consiglio è partire con tutti Standard e spostare su Premium solo chi tocca i limiti in modo ricorrente. Comprare Premium in anticipo per chi sembra più appassionato è un errore che vediamo spesso: la persona appassionata non è sempre quella che lo usa di più dopo tre mesi.
Sui prezzi: alla data di lettura la pagina di Anthropic indica 20 dollari al mese per il posto Standard con fatturazione annuale (25 mensile) e 100 dollari per il Premium (125 mensile). Sono prezzi per clienti statunitensi, tasse escluse. Cambiano spesso: verificateli su claude.com/pricing il giorno in cui comprate.
Come si attiva, nell’ordine giusto
- 01
Decidere chi è il proprietario
Una persona, possibilmente non chi ha più fretta di usarlo. Il proprietario dell'organizzazione decide connettori, funzioni attive e chi entra. In un'azienda piccola è spesso il titolare insieme a chi gestisce l'informatica.
- 02
Collegare il dominio e l'accesso
Con il dominio aziendale e l'SSO le persone entrano con le credenziali di lavoro. Chi esce dall'azienda perde l'accesso a Claude insieme a quello della posta.
- 03
Scegliere i connettori prima di invitare
Quali archivi di file, quale posta, quale calendario. In sola lettura o anche in scrittura. Si scrive in una pagina prima che le persone colleghino quello che capita.
- 04
Decidere su Cowork e Claude Code
Sono inclusi ma non devono per forza essere accesi per tutti dal primo giorno. Le leve dell'amministratore su Cowork sono nella guida su Claude Cowork in azienda.
- 05
Invitare un gruppo pilota
Un reparto, non tutta l'azienda. Si parte con posti Standard e si guarda chi tocca i limiti.
- 06
Spostare dentro il lavoro già fatto
Chi aveva un abbonamento personale porta nell'organizzazione i progetti e le istruzioni che usava per lavoro. Da quel giorno il lavoro si fa solo sull'account aziendale.
Il passo che si salta più spesso è il terzo. Le impostazioni di Cowork e dei connettori le abbiamo descritte una per una nella guida su Claude Cowork in azienda: vale la pena leggerle prima di invitare il team, non dopo.
Cosa resta da fare dopo l’attivazione
Il piano Team risolve tre problemi: chi paga, chi controlla gli accessi e dove stanno i dati. Non risolve il quarto, cioè come le persone lo usano.
Nelle aziende in cui entriamo il quadro dopo qualche mese di licenze senza formazione è sempre simile. Due o tre persone hanno costruito progetti e procedure che fanno risparmiare ore. Gli altri usano Claude come un motore di ricerca un po’ più educato. L’azienda paga lo stesso posto per entrambi.
Quello che sposta l’uso è lavorare in aula sulle attività vere. Con i 16 manager di Farvima Medicinali abbiamo fatto due giornate in sede su Claude Code, ognuno partendo da un modello costruito sulle risposte che aveva dato prima dell’aula. All’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna abbiamo formato 100 persone e 34 AI Champion, con una plenaria per portare tutto l’ente allo stesso punto di partenza: trasformare Claude da chat ad assistente personale.
Il caso Farvima dice anche un’altra cosa: Claude Code non è solo per chi sviluppa. Cosa fa e chi lo usa in azienda è nella guida su Claude Code in azienda.
C’è poi un obbligo che non dipende dal piano. L’articolo 4 dell’AI Act chiede che chi usa questi strumenti per lavoro abbia una formazione adeguata: i dettagli sono nella guida sulla formazione AI obbligatoria per le aziende.
Se il dubbio è ancora a monte
Se l’azienda non ha ancora deciso fra Claude e un altro assistente, il piano da scegliere viene dopo. I criteri per decidere con una prova su lavoro vero sono nella guida ChatGPT o Claude per aziende.
Se invece Claude è deciso e il piano Team è attivo, il passo successivo è far lavorare il team. Nella pagina sulla formazione su Claude per aziende c’è come lo facciamo: assessment prima, due giornate in sede con ognuno al proprio computer, su Claude, Cowork e Claude Code.