È la prima domanda che ci fanno in call, e la risposta onesta è che dipende. Non per reticenza: è che sotto la stessa parola “formazione AI” il mercato italiano mette cose che non si somigliano per niente, e confrontarle a prezzo è come confrontare un taxi e un’auto a noleggio perché entrambi si muovono.
Questa guida serve a capire cosa stai comprando, così il preventivo che ricevi diventa leggibile.
Le tre fasce del mercato italiano
Sono ordini di grandezza, non listini. Servono a orientarsi.
Corsi a catalogo e webinar aperti. Qualche centinaio di euro a persona. Una o più sessioni, spesso online, con un programma uguale per tutti i partecipanti che arrivano da aziende diverse. Funzionano per dare un vocabolario comune e per mettersi in regola con l’obbligo di alfabetizzazione di base.
Giornate in aula generaliste. Qualche migliaio di euro a giornata, per tutto il gruppo. Il formatore viene in sede con un programma preparato, adattato nei riferimenti ma non nella sostanza. È la fascia più affollata del mercato.
Percorsi su misura. Dalle diverse migliaia alle decine di migliaia, a seconda di quante persone, quante giornate e cosa resta installato dopo. Qui dentro c’è una ricognizione preliminare, un programma costruito sul lavoro vero di quelle persone e di solito un presidio nelle settimane successive.
La forbice larga dentro l’ultima fascia è quella che confonde di più, e dipende da cinque cose.
Cosa sposta davvero il prezzo
Quanto è su misura. Il costo vero di un percorso su misura non è la giornata d’aula, è tutto quello che c’è prima: capire su che software lavorano le persone, dove perdono tempo, cosa usano già di nascosto. Sono giornate di lavoro che non si vedono in agenda.
Quante persone, e in quanti gruppi. Sopra le venti persone in una sala sola la parte pratica non regge, perché il formatore non riesce a passare fra le postazioni. Dividere in gruppi raddoppia le giornate, quindi il costo. È un vincolo fisico, non commerciale.
In sede o da remoto. Le trasferte pesano, e non solo come rimborso: una giornata in sede a cinquecento chilometri impegna il formatore per due.
Cosa resta installato. C’è differenza fra consegnare le slide e lasciare in azienda un setup già configurato sui software che si usano, con dentro il contesto dell’azienda. La seconda cosa richiede lavoro tecnico e si paga.
Cosa succede dopo. Un percorso che finisce l’ultimo giorno costa meno di uno che prevede un presidio nei due mesi successivi. Ed è anche quello che rende più spesso, perché è nelle settimane dopo che le cose si perdono.
Il modo giusto di guardare il prezzo
Non in assoluto, ma contro il tempo che l’azienda sta già perdendo.
Il conto è più semplice di quanto sembra. Prendi il numero di persone del gruppo, moltiplicalo per le ore a settimana che ognuna passa su attività ripetitive, e moltiplica per il costo orario aziendale. Quello che esce è quanto ti costa oggi, ogni settimana, la cosa che stai pensando di risolvere.
Il numero delle ore non lo devi indovinare: lo dichiarano le persone stesse, e di solito è più alto di quello che immagina la direzione. Questo è anche il motivo per cui la ricognizione iniziale serve a te prima che al fornitore.
A quel punto la domanda non è più “quanto costa il corso”. È “in quante settimane rientro”, e diventa una domanda con una risposta.
I fondi, che cambiano il conto
Molte aziende italiane versano già ai fondi interprofessionali e non li usano. La formazione sull’intelligenza artificiale rientra fra le attività finanziabili, e a questo si aggiungono voucher e bandi regionali che nel 2026 sono parecchi.
Due cose pratiche. La prima: i tempi di presentazione vanno rispettati, quindi la verifica si fa prima di fissare le date, non dopo. La seconda: alcuni fondi chiedono requisiti specifici al fornitore, quindi conviene chiedere in anticipo se li ha.
Le due domande da fare a chi ti manda un preventivo
“Cosa avete capito della nostra situazione prima di scrivere questa cifra?” Se la risposta è generica, il preventivo è un listino con sopra il tuo nome.
“Se fra tre mesi non fosse cambiato niente, cosa avremmo sbagliato?” Un fornitore che ha erogato molti percorsi sa rispondere, perché ha visto i casi in cui non ha funzionato. Chi non sa rispondere non ne ha visti abbastanza.
Se vuoi andare più a fondo sui criteri di scelta, li abbiamo messi in fila nella guida su come si sceglie un corso di AI per l’azienda.