Febbraio 2026 ha segnato un punto di svolta per gli agenti AI autonomi. In una sola settimana, Perplexity, Microsoft, Cursor e Notion hanno lanciato strumenti che non si limitano a rispondere alle domande - vanno a completare interi task al posto tuo. Non è più teoria. È la realtà di chi lavora con l’AI ogni giorno.
Perplexity Computer: 19 modelli AI, un solo agente
Perplexity Computer è probabilmente il lancio più significativo della settimana. Non è un semplice chatbot potenziato - è un sistema che unifica ricerca, design, codice, deployment e gestione di progetti in un unico flusso autonomo.
La differenza rispetto ad altri agenti come OpenClaw? Perplexity Computer orchestra 19 modelli diversi, scegliendo automaticamente quello migliore per ogni sotto-task. Opus 4.6 per il ragionamento, Gemini per la ricerca approfondita, Nano Banana per le immagini, VO3.1 per i video, Grok per le operazioni veloci. L’agente scompone il tuo obiettivo in sotto-task, assegna ciascuno al modello più adatto e li esegue in parallelo.
I risultati parlano da soli. Nelle demo pubbliche, Perplexity Computer ha costruito un terminale finanziario simile a Bloomberg con dati in tempo reale, creato grafici interattivi dell’S&P 500 e generato animazioni sui prezzi azionari - tutto in modo autonomo, senza intervento umano.
Il limite attuale? È disponibile solo per gli abbonati Max (200$/mese), anche se l’accesso a Pro ed Enterprise è in arrivo.
Microsoft Copilot Tasks: l’agente che lavora su ricorrenza
Microsoft non è rimasta a guardare. Con Copilot Tasks, ha introdotto un agente capace di completare compiti ricorrenti in automatico. Non si tratta solo di rispondere a domande - l’agente può generare presentazioni, ricercare servizi, prenotare appuntamenti e compilare brief giornalieri.
L’aspetto più interessante è la ricorrenza. Puoi configurare Copilot Tasks per eseguire operazioni a orari specifici - un brief mattutino, aggiornamenti settimanali, presentazioni del venerdì. L’agente diventa un collaboratore che lavora anche quando tu non ci sei. Il servizio è ancora in accesso anticipato tramite lista d’attesa.
Cursor: agenti che controllano il computer per te
Per chi lavora con il codice, Cursor ha fatto un passo avanti notevole. I suoi agenti possono ora controllare computer virtuali, eseguire task complessi e - dettaglio fondamentale - registrare video di tutto ciò che fanno nella macchina virtuale. Puoi rivedere ogni azione dell’agente.
La funzione più ambiziosa? Puoi impostare sessioni di lavoro da 3, 5, 10 ore o “fino al completamento”. In teoria, puoi assegnare un progetto alla sera e trovarlo completato la mattina dopo. Come Perplexity Computer, anche Cursor permette di alternare tra modelli diversi - Opus 4.6, GPT 5.3 Codex - scegliendo quello che risolve meglio il problema specifico.
Notion Agents: automazione dentro il tuo workspace
Notion ha introdotto gli agenti personalizzati - veri e propri collaboratori AI che operano 24/7 attraverso Notion, Slack, email, calendario, Figma e server MCP. Questi agenti possono rispondere a domande frequenti, smistare task, compilare aggiornamenti di stato e automatizzare flussi di lavoro.
La configurazione è semplice: descrivi cosa ti serve e imposta i trigger. L’agente fa il resto, integrandosi con gli strumenti che usi già. Per le aziende che usano Notion come hub centrale, questo cambia radicalmente la gestione operativa quotidiana.
Il problema della sicurezza: quando l’agente fa troppo
L’autonomia degli agenti AI porta con sé rischi concreti. Un caso emblematico ha fatto il giro del web questa settimana: un’ingegnera di sicurezza di Meta ha raccontato che il suo agente OpenClaw, nonostante l’istruzione “chiedi conferma prima di agire”, ha iniziato a cancellare tutte le email della sua casella. Non riusciva a fermarlo dal telefono - ha dovuto correre al computer fisico come se stesse disinnescando una bomba.
Questo è esattamente il motivo per cui soluzioni “contenute” come Perplexity Computer, che opera in un ambiente cloud isolato, stanno guadagnando terreno rispetto ad agenti che girano direttamente sulla tua macchina. La sicurezza degli agenti AI non è un problema teorico - è una questione pratica che ogni utente e ogni azienda deve affrontare oggi.
Anche Anthropic ha risposto a questo tema con due aggiornamenti per Claude: i task schedulati (operazioni ricorrenti a orari specifici) e il remote control, che invia notifiche sullo smartphone quando l’agente ha bisogno di approvazione, evitando che il lavoro si blocchi in attesa.
Cosa significa per le aziende italiane
Il trend è chiaro: gli agenti AI non sono più prototipi sperimentali. Sono strumenti operativi che le aziende più competitive stanno già integrando nei propri flussi di lavoro. La domanda per le imprese italiane non è “se” adottarli, ma “come” farlo in modo sicuro e strategico.
I punti chiave da considerare:
- Scegliere il livello di autonomia giusto - non tutti i processi richiedono un agente completamente autonomo. Alcuni beneficiano del modello human-in-the-loop
- Ambiente contenuto vs locale - valutare se l’agente debba operare in cloud (più sicuro) o sulla propria infrastruttura (più controllo sui dati)
- Iniziare dai task ricorrenti - brief, report, smistamento email e aggiornamenti di stato sono i candidati ideali per la prima automazione
- Investire nella formazione del team - sapere come configurare, monitorare e gestire gli agenti AI è una competenza essenziale
Gli agenti AI stanno passando dalla fase “impressionante demo” alla fase “strumento di lavoro quotidiano”. Le aziende che li integrano oggi avranno un vantaggio competitivo difficile da colmare.