OpenAI ha chiuso Sora. Completamente: niente più app consumer, niente più API per sviluppatori, niente più integrazione in ChatGPT. Un tweet dall’account ufficiale di Sora su X ha annunciato l’addio con toni quasi poetici - poi silenzio.
La reazione del settore è stata mista: stupore, ironia, qualche lutto sentito. Ma per chi lavora con l’AI ogni giorno, la vera domanda è un’altra. Perché adesso? E cosa succede a chi usava Sora per generare video?
Perché OpenAI ha chiuso Sora: il problema del compute
La risposta è nel dettaglio più scomodo: OpenAI è compute-constrained.
Le risorse computazionali dell’azienda non bastano per tutto quello che vuole fare. ChatGPT cresce, la domanda di coding assistant esplode, i nuovi modelli sono più grandi e più costosi da eseguire. Da qualche parte bisogna tagliare.
Sora era il candidato ideale: consumava GPU enormi, aveva un use case principalmente “da meme”, e non generava revenue proporzionale al costo. Il Wall Street Journal ha riportato che i dipendenti stessi si lamentavano delle risorse dedicate a Sora - risorse sottratte ai team che lavoravano su ChatGPT e sui modelli di coding.
Il CEO delle applicazioni di OpenAI ha detto senza giri di parole: “Non possiamo perdere questo momento perché siamo distratti dai side quest.”
Il pattern OpenAI: side project lanciati e abbandonati
Sora non è il primo progetto che OpenAI lancia e poi abbandona silenziosamente.
I side project OpenAI eliminati negli ultimi 18 mesi
OpenAI ha eliminato o abbandonato numerosi progetti negli ultimi 18 mesi per concentrarsi sul core business
Il pattern è evidente: ogni volta che un prodotto non diventa core business in fretta, viene tagliato. La strategia “fare tutto” ha messo OpenAI sulla difensiva - le risorse disperse su dieci fronti non producono eccellenza su nessuno.
La mossa ora è consolidare: ChatGPT, Codex e il browser Atlas in una sola super app. Interessante notare che Claude l’aveva già fatto, unificando app desktop e agente in un’unica interfaccia. OpenAI ha deciso di seguire lo stesso percorso.
Perché Google può fare AI video e OpenAI no
C’è una differenza strutturale che spiega perché Sora è stata tagliata mentre Veo 3.1 di Google continua a crescere.
Chi può permettersi l’AI video
- →Entrate: Search + YouTube Ads
- →AI video = investimento strategico
- ✓Può sussidiare Veo per anni senza pressione immediata
- →Entrate: abbonamenti + API
- →Ogni prodotto deve monetizzare
- ✗Compute scarso → scelta obbligata
La struttura delle entrate determina chi può investire nell’AI video a lungo termine
Google può sussidiare Veo per anni perché i suoi soldi vengono da Search e YouTube, non dall’AI. L’AI video è un investimento strategico, non una necessità di sopravvivenza immediata.
OpenAI, invece, deve monetizzare ogni prodotto per sostenere i costi. E il compute per generare video AI è enorme. Se non si traduce in abbonamenti paganti o contratti enterprise, è un lusso che non ci si può permettere.
Veo 3.1 e Kling erano già tecnicamente superiori a Sora per qualità e controllo della generazione - e il gap stava aumentando, non diminuendo. C’era anche un accordo con Disney da 1 miliardo di dollari per licenziare oltre 200 personaggi. Persino quello non è bastato a salvare Sora.
Le migliori alternative a Sora nel 2026
Se usavi Sora per generare video AI, ecco dove guardare adesso. Tutte le alternative seguenti sono già disponibili e, per qualità e stabilità, spesso superiori a quello che offriva Sora.
Confronto alternative a Sora nel 2026
| Tool | Punti di forza | Piano base |
|---|---|---|
| Veo 3.1 (Google) | Qualità professionale, durata fino a 2 min | Google Labs (accesso limitato) |
| Kling (Kuaishou) | Ottimo rapporto qualità-prezzo, API disponibile | ~€8/mese |
| Runway Gen-4 | Standard industry, API robusta, integrazioni | ~€15/mese |
| Pika Labs | Veloce, interfaccia semplice, clip brevi | Piano gratuito disponibile |
| Seed Dance (ByteDance) | Emergente, alta qualità visiva | Accesso limitato |
Tutte le alternative sono operative e non a rischio chiusura nel breve periodo
Per uso aziendale, Runway Gen-4 e Kling sono le scelte più mature in termini di API, stabilità e supporto. Per uso personale o sperimentale, Pika Labs offre un piano gratuito accessibile. Se il tuo caso d’uso richiede qualità cinematografica, Veo 3.1 è il riferimento tecnico del settore - ma l’accesso è ancora limitato.
Cosa arriva dopo la chiusura di Sora: il modello Spud
La chiusura di Sora non è solo un taglio - è una reindirizzazione di risorse verso qualcosa di specifico.
Sam Altman ha annunciato ai dipendenti che il prossimo grande modello di OpenAI è quasi pronto. Nome in codice: Spud.
La cosa interessante, per chi lavora con i modelli, è il tipo di sviluppo. Spud è il risultato di un pre-training completo da zero. Un processo lungo e costosissimo che non si fa spesso.
I recenti aggiornamenti - GPT-5 mini, GPT-5 nano - sono stati principalmente fine-tuning, reinforcement learning post-training, o distillazioni del modello principale. Ottimizzazioni di un modello esistente, non salti qualitativi.
Un nuovo pre-training da zero significa capacità strutturalmente diverse. Altman ha detto che “può davvero accelerare l’economia” - linguaggio solito. Ma il fatto che abbiano dedicato un ciclo di pre-training completo, proprio mentre tagliano tutto il resto, suggerisce che ci aspettino davvero qualcosa di diverso.
Parallelamente, l’azienda ha rinominato una delle sue divisioni in “AGI deployment”. OpenAI sta puntando tutto sull’obiettivo dichiarato fin dalla sua fondazione.
Cosa cambia per le aziende che usano l’AI
Per le aziende che integrano l’AI nei propri processi, la vicenda Sora insegna qualcosa di pratico.
Dipendere da funzionalità sperimentali è un rischio reale. Oggi esistono, domani potrebbero non esserci più. La generazione video in ChatGPT era annunciata come feature stabile - poi è sparita insieme a tutto il resto. Vale la pena leggere i nostri casi studio su come costruiamo soluzioni AI resilienti per le aziende.
La direzione di OpenAI - coding, B2B, produttività - è dove si concentreranno le risorse nei prossimi mesi. Se costruite soluzioni su OpenAI, è lì che i miglioramenti saranno più rapidi e più stabili. Chi sta valutando un percorso strutturato di trasformazione AI aziendale dovrebbe tenerne conto nella scelta degli strumenti.
Il compute è la risorsa scarsa del 2025. Anche i leader del settore devono scegliere. La domanda per chi costruisce con l’AI non è “quale tool è più impressionante?” - è “su quale prodotto l’azienda che lo sviluppa può permettersi di continuare a investire?”
Sora ha risposto a questa domanda nel modo più diretto possibile.